C R O Z Z / A R E / B A C K - Diario di bordo
Solita ora, solito luogo, solito montiamo la roba in macchina, solito cosa abbiamo dimenticato, ma stavolta non solito Albertino che fa la spola tra casa sua e quella di Cristian a recuperare attrezzatura necessaria affinché il nostro eroe superi con successo la serata. Ma non sa che qualcosa di diabolico è in agguato, pronto a coglierlo mentre meno se lo aspetta... e per non dare soddisfazione a voi maligni, sappiate che non parliamo di funzioni corporali... per quelle abbiamo pronti l'esercito dei minisamurai...
Si parte? Sicuri? Albi? Manca gnente? Bon, 'ndemo...
D&G sono già in pista, efficientissimi come sempre.
Gibi è là che gira attorno al palco con la scala a sistemare luci e gelatine. Damiano monta pedane e tira cavi. Giulio è già sudato e non sa che entro fine serata perderà 1442 ml di acqua.
Siamo al chiuso stasera, parecchio al chiuso... e c'è un odore strano, come di frutta, di agrumi... o come di fiori... mah...
Intanto apriamo tutto che è meglio. In realtà ci è concesso solamente aprire il lato opposto del telone, assieme al pertugio laterale per lasciar passare la gente. Beh, meglio che niente...
Si attacca a montare sul palco. Un bel palco, bello largo, diciamo un bilocale. Ovviamente uno dei due spetta a Cristian, che monta batteria, impalcatura per microfoni panoramici, piano di lavoro che comprende laptop, lettore mp3, borsetta delle bacchette, piano cottura, balocchi e profumi, e una cassa spia che gli entra direttamente nell'orecchio sinistro che non sia mai che gli auricolari non funzionino bene. Terminato il torneo di scacchi organizzato dagli altri Crozz per ingannare l'attesa, salgono anch'essi sul palco e si accaparrano gli ultimi spazi rimasti.
Fermi tutti, dove xe el cavo blu...
Si blocca ogni attività, silenzio assoluto in sala, la tensione si potrebbe tagliare con il coltello... Damiano, tu ne sai niente? Con tutti i cavi che hai, ne sai niente del cavo blu di Albi? Assolutamente distinguibile tra la matassa di cavi neri che ti porti appresso? Quello che nemmeno a Gaggio si era riusciti a trovare?... ma... aspetta un attimo... e quello, cos'è? Mmm... sembrerebbe un cavo blu, assolutamente distinguibile tra la matassa di cavi neri che TU, o Damiano, ti porti appresso... ahi ahi Damiano, da te questa non ce l'aspettavamo... e pensare che noi ci fidavamo ciecamente di te...
Il terrore si legge negli occhi del biondo tenebroso di Conscio... farfuglia qualche frase, non capisce cosa sta succedendo, è mortificato, sta per piangere... Albi sente qualcosa dentro che non riesce a trattenere... come il resto dei Crossfield dopotutto... non ce la fanno più, stanno per esplodere... e scoppiano a ridere come deficienti... mentre Damiano sempre più perso sospende per un attimo l'harakiri... SEI UN BOCCALONE, SEI UN BOCCALONE! Però che scherzi del menga...
Vabbè dài... attacchiamo a lavorare va...
Via col soundcheck... Qualche fischio, qualche rientro, qualche rimbombo... sempre così al chiuso, Giulio come soluzione tecnica propone di spezzare tre dita per mano a Cristian così che suoni più piano, ma poi si opta per un abbassamento totale dei volumi.
Oh, arriva anche il cantante, appena appena alle 7 e mezza... che porta cattive notizie, dato che il Treviso ha appena perso il derby col Chievo. Grazie e arrivederci, portasfiga del cippolippo. Anzi no, devi fare i cori, resta qua...
Qualche testa fa capolino dall'entrata del telone, gente mai vista, famiglie con bambini, distinte signore con signori al seguito, scarpe da lissio e abito da balera... ahemmm... signore e signori, i Romanteghi c'erano ieri...
Poi veniamo a scoprire che nei manifesti della sagra eravamo annunciati così: "Tutti in pista con l'ORCHESTRA The Crossfield...". E vabbè, ormai che siamo in ballo...
Cena e poi via. Tutti belli pronti per la fritturina di S.Liberale, una delle più buone e fresche della frazione, di quelle che ti lecchi le dita solo a pensarci... ma è finita, quindi sotto con gli gnocchetti al sugo d'anatra... belli leggeri, eh... ed ai maligni ora possiamo dare ragione... su Hot Stuff, quello non era il basso di Fabio che distorceva...
Arriva un bel po' di gente... si spengono le luci, si accendono i lampioni, quei 4-5 faretti che Gibi ha messo su... però... Nina, ghetu visto che bel orchestra che i ga...
Ore 21.32, i Crossfield sono pronti a salire sul palco... E via coll'intro...
E' una seratina soft, tranquilla, si suona per divertirsi, come sempre dopotutto, ma stasera di più... anche la macchina del fumo si addolcisce e si fa rendere quasi gradevole con quel profumo di fiori d'arancio...
Eppur qualche piede si muove, eppur qualche signora applaude e fa l'occhiolino a Giulio, eppur nessuno si mette a ballare... che d'è? Invochiamo i sostenitori più accaniti quali Mauro, la Licia, la Sarah, la Marina, Micio & Giusy, Gaz, Marco Mac, i signori Pizzato – e la lista va avanti ma mi pagano a cottimo, non a parola – a farsi sentire, e ovviamente i nostri trascinatori da pista subito rispondono all'appello... così qualcuno si lascia andare, qualcuno invece se ne va.
Si riprende con Roxanna... e cos'è quella roba che pende dalla chitarra di Albino? Casso, la corda!!! Che bello, come ai vecchi tempi!!! Bestia, e desso? Albi tira fuori una chitarra storica, niente di particolare in confronto alla Jem, ma fa riemergere milllioni di ricordi ai nostri giovini eroi. E seppur vecchietta dimostra di fare perfettamente ancora il suo dovere.
Dopo una mezz'oretta c'è metà della gente che c'era all'inizio. Peccato, non sanno cosa si perdono. La parte più spinta stava per arrivare. Vabbè, vorrà dire che la prossima volta si comincerà più presto...
Si va avanti con i ballabili in un crescendo di ritmo e i nostri trascinatori si fanno vedere davanti al palco. Scrosciano applausi e grida di giubilo per Luca, ma solamente quando non canta. Cristian si sfoga in un assolo coinvolgente al ritmo dei battiti delle mani del pubblico. Tiene il ritmo con tutto quello che si ritrova davanti. Un assolo lunghissimissimissimo che piglia bene tutti i presenti. Dà il meglio di sé, e quando questi 7 piccoli grandi artisti danno il meglio di sé sappiamo cosa può saltare fuori. Ma andiamo avanti, fino alla fine...
Si prosegue coi twist e coi rock. Ma stasera c'è Gaz, quindi ci si trattiene con Gianna.
Andiamo avanti fino a quasi mezzanotte, ma almeno stavolta nessuno arriva davanti al palco con minacce da ultimatum. Noi siamo soddisfatti, e concludiamo la serata con calma, come d'altronde era partita. Si chiude con Sei Bellissima, in un connubio di musiche e effetti luce da premio Oscar. E bravi Crossfield. E bravi anche D&aquestopuntodoppiaG.
Si smonta, ma co calma... Ma... quello... non avrà il mantellino ma... E' UN SUPEREROE!!! Spiderbass si aggrappa con un'agilità aracnidea sulle impalcature per smontare i Crozzteloni. E siamo a quota tre. Chi sarà il prossimo tra i nostri magnifici 7?
Dulcis in fundo...
Dlindlon dlindlon... sta arrivando il momento... emozione tra i presenti... Albi si alza in piedi sul palco... un annuncio che stavamo aspettando... Udite udite, popolo Crossfield... annunzio vobis gaudium magnum... prove giovedì sera...
La Sarah sviene...
Speta, speta... c'è anche dell'altro... riannunzio vobis semper magnum cum gaudio... et sine scherzis... FIORI D'ARANCIO PER ALBI E LA SARAH!!!!! Il fatidico giorno si è materializzato, e il 25 Aprile 2009 saremo tutti lì con voi!!!
E Albertone si sposa... e Albertone si sposa...
Bravi ragazzi...
Ora sì che si può andare a brindare al 7º cielo...
Sveglia presto stamattina... coi stechi sui oci, ancora reduci dalla serata precedente, i nostri eroi si recano alle 9 di mattina in Villa Loredana a Quarto d'Altino. Evvia che si monta...
Oggi si sposano Marco e Sonia, tutti e due e per lo più assieme. Orsù dicci Marco, che cacchio ci facevi in Villa Loredana con noi alle 11 di mattina in jeans e felpetta se dopo un'ora te gavevi da sposarte? Mah... opinione Crozz è che quello era un clone di Marco. O forse lo era lo sposo... lo scopriremo solo vivendo.
Insomma, si attacca a montare su un fazzoletto d'erba in mezzo ad un parco immenso, proprio davanti alla piscina e di fianco alla Cadillac Eldorado parcheggiata in mezzo al giardino. Soliti americani.
Siamo sotto una betulla, perfetta per mettere su anche il telone Crossfield.
Subito Fabio fa lo sguardo tenebroso alla Mc Gyver e fa "Ci penso io". Usa il cordino di ferro come la frusta di Indiana Jones e con un lancio alla Sampei tenta di farlo passare sopra i rami.
Evocando tutti questi storici personaggi meriterebbe anche lui la carica di supereroe Crossfield, se non fosse che il suo progetto non va in porto e si sottomette alla volontà della maggioranza. Il telo andrà messo così.
Ovviamente, Damiano senza di noi non può stare... infatti arriva (porconando) e ci porta un tot di roba che pensavamo fosse ridondante ma che in spazi ampi come questo al contrario si sarebbe sicuramente rivelata necessaria.
Poi se ne va (porconando) dato che grazie a noi è già in ritardo di un'ora ad un evento dove avrebbe fatto il service.
Ma non sa che quel service si sarebbe rivelato tempo perso, in quanto non speso affianco ai Crossfield.
Tu che non vivi più di un'ora senza noi...
Tutto è bello che pronto, si va a magnare, e si torna stasera alle 7 e mezza. In punto.
Zzz...
7 e mezza di nuovo in villa.
Gli sposi sono molto giovani e splendidi: Marco in bianco e la Sonia, visto che il marito le ha rubato l'idea, si vendica mettendosi un abito rosa con un velo lunghissimo. Ci si guarda intorno e si capisce che ormai siamo gente con una certa "esperienza". Ma va bene così, tutti gli invitati sono giovanissimi, vorrà dire che stasera ci sarà da divertirsi.
"Luca..."
"Ohi Albi..."
"Ehi, tutto ben? Ascolta, noi saremmo già arrivati, quando vuoi noi siamo qua..."
"Se vero Albi, scusa, i me ga devià sant'agostin e go fatto un giro del castro..."
"Va tranquio Luca, noialtri semo qua intanto...".
Con soli 47 minuti di ritardo si presenta Luca. Mai una volta che al lupo resti il pelo.
Sulle 9 si comincia.
Dopo che il piano bar ha timbrato il cartellino, si aspettano quei 15 minuti di grazia per dare il tempo agli invitati di passare dalle tavolate al buffet serale. Quindi cominciano le danze.
One, tanto per cominciare. Si va alla ricerca degli sposi, per inaugurare la serata. A loro si aggiungono gli amici, e il giardinetto di fronte a noi si riempie di coppiette: morosi e morose, mariti e mugliere, omeni co omeni, femene co femene, singles co singles...
Poi un po' di canzoni rilassate e la gente continua a rispondere bene. Su You Can Leave lo sposo rimane in mutande sotto gli occhi della consorte divertita. In realtà, se fosse stato per gli amici, ma soprattutto le amiche, sarebbe rimasto senza neanche quelle.
Si va avanti con altri classiconi, la gente va e viene, si conclude con Ligabue tanto per dare a tutti un assaggino della serata che si prospetta.
Ma è il momento della torta, quindi si fa una pausetta tecnica.
Anche i Crossfield ricevono l'ambita leccornia, e si godono la scena del lancio del bouquet: una ressa di bei vestiti, brillantini e forme che si scatena a mo' di football americano nella speranza di essere le prossime donzelle ad essere maritate.
Albertino non capisce più niente, se le vorrebbe sposare tutte e si converte in seduta stante all'Islam.
E si riparte, e si fa sul serio.
Stand By Me richiama tutti all'ordine e si riprendono le danze con Disco Inferno, tanto per far capire che si vuol fare sul serio. E giù con gli anni '70.
"Ma non fate rock&roll?"
Tranquilli, c'abbiamo anche quello. E via coi twist, e via col rock. E la gente attacca a scatenarsi. E Albi coll'ormone sempre più impazzito ci da dentro con gli assoli. Ora chi si ferma è perduto. Andiamo avanti una buona ora a questi ritmi, fino a quando non ci ritroviamo davanti la sposa in mutande.
È ora di andare a nanna ragazzi, ma prima l'ultimo ballo. Sei Bellissima, e qua si arriva al top. La Elena stasera arriva al massimo, e senza crampi eventuali. La sposa si commuove, e finalmente capiamo che la serata è stata veramente magica.
Gli sposi sono felicissimi e ci ringraziano, e noi li ringraziamo di più perché non hanno idea di quanto ci siamo divertiti noi. Queste serate restano impresse nella mente, di quelle serate che vorresti siano sempre così.
Eh sì, il 7º cielo ce lo siamo proprio meritati stasera.
Ore 17.45 a casa di Cristian per montare.
"Stasera piove ragazzi"... e come faremmo senza Fabio...
A Gaggio stasera ci sono D & G che ci attendo, i nostri due omini di fiducia.
Giulio subisce un mancamento quando viene a sapere che sul palco arrivano solo 3 kilowatt di corrente, ma dopo avergli appoggiato sotto il naso dei sali all'essenza di trasformatore catodico doppio con condensatore ionico, dorico e corinzio, si riprende e scopre che in realtà i kw sono ben 9. Damiano intanto accende un cero pasquale di 2 mt di fianco al mixer e prega perché non salti tutto appena accende i sub.
Arriviamo sul palco che praticamente è già tutto montato: luci, aste, teste mobili, casse, spie, casse spie, cani, morti... fantastico... si prospetta una seratina come si deve...
E finalmente arriva Albone.
E finalmente arriva la Elena.
Che parcheggia di fronte al palco.
Viene quindi gentilmente invitata a spostare la macchina. Un taxi la segue per andarla poi a riprendere.
Check-sound check-sound...
Verso le 9 e mezza si comincia. Cristian parte con l'intro, e poi su uno per uno. Tranne Luca che si gode lo spettacolo da fuori. Da dentro si sentiva bene. Da fuori si sentiva da dio. D&G sono ragazzi da sposare.
Pubblico freddino stasera, eh? In effetti sì... Gaggio è un posto strano, l'entrata al campetto da basket di fronte al palco è laterale, la gente si ammassa sul cancello quasi passasse per caso ed è troppo timida per entrare. In più tutti stanno a 7 mt dal palco, nessuno si lascia prendere dalla frenesia del ritmo... però su 10 ragazze...
La serata va avanti, su You Can Leave Albi presenta Luca che torna dopo un eremitaggio di un anno. Subito dopo il cantante si defila nuovamente... mai successo di sentire i Crossfield da fuori. E così bene poi... ci prende pure gusto, tanto che si dimentica di tornare sul palco a fare i cori.
Capita...
Ma ecco che arrivano i twist e Grease... e qui anche i più tenaci non ce la fanno più, così finalmente cominciano le danze. E c'è soddisfazione sul palco, come sempre quando si vede che il Crozzstyle prende il sangue del suo pubblico.
Albi e Giulio partono con una serie di assolini tutti loro, e poi ovviamente c'è Cristian, ma con un assolino tutto suo.
E la gente finalmente comincia a farsi sentire.
Gran finale con Sei Bellissima, particolarmente sentita dalla Elena stasera. La vediamo dimenarsi e quasi abbraccia il microfono quando sta per partire col famoso ritornello. Sembra addirittura sfiorare le lacrime da quanta passione ci mette nell'interpretare la Bertè.
Poi si scopre del crampo al dito del piede... That's Crossfield style!!!
A fine serata tanti complimenti, che noi spartiamo con il lavoro di D&G.
E via a smontare. Ma... ohibò, mentre smontiamo un nuovo supereroe si presenta: dopo il Tastierista Mascherato ora ai Crossfield si aggiunge anche il Batterista Ninja alla riscossa!!!
Ebbravi Crozz, anche stasera ci si è fatti valere... vi siete meritati un set di pizzette...
Ore 17.00, minuto più, minuto meno. Siamo a casa di Cristian, a caricare le macchine, che si va a suonare. Ci aspetta un bel matrimonio, gli sposi poveretti saranno ancora in giro da stamattina e non li vedremo sicuramente prima delle 9 di stasera. Tempo di buttar su batteria e casse e si va...
"Pronto?"
"Ohi, Albi..."
"No, son Giulio..."
"Ah... ciao Albi, so Luca... ma dove se sto posto? Alla barchessa?"
"No son Albi, son Giulio... vabbè... no barchessa, devi tornare indietro Luca, quando vedi il campo da rugby e un caseggiato rosso giri..."
"Eh, ma io ero andato per di là ma no go visto gnente..."
"Ma perchè non si vede bene dalla strada, tu gira al campo comunque...".
Dopo 54 minuti anche Luca ci raggiunge. Un bel circoletto da canonica, da cicchetti e spriss e da partitina a carte alla domenica pomeriggio. Ma oggi no. Oggi tutto è in bianco.
Volenterosi signori e signore stanno già preparando la sala a puntino per il rinfresco serale a buffet... e che rinfresco... carne e pesce, verdure e frutta, torte e dolciumi... ma i Crossfield non cedono a cotanta opulenza...
Credeghe...
Cristian porta i primi 2 piatti per se e consorte, la Elena dopo 4 minuti e 27 secondi netti parte col secondo giro, Albi & Albi si mettono in società per fare un giro alla volta senza farsi riconoscere, Luca s'attacca al bianco, Giulio invece mangia in bianco, Fabio si ingozza e poi chiede aiuto ai nostri amici minisamurai in bustina...
Arrivano i primi invitati e il banchetto ha inizio... ma ecco... sì, arrivano anche loro, Massimo e Michela... e che la festa cominci...
Sulle 9 e mezza si comincia a suonare, si parte con un bel lento ad aprire le danze, poi il ritmo comincia subito a farsi sentire... in pista tanti volti familiari, gente che coi Crossfield qualcuna ne ha già passata... e l'atmosfera si scalda, i musicanti di Campocroce si divertono, la gente balla, si sorride, si scherza, si ha voglia di fare festa...
A metà serata pausa tecnica, si presenta un video agli sposi preparato dagli amici... si ricostruisce scena per scena la storia di questo matrimonio, in un geniale filmato che rivela tutta l'abilità multimediale degli amici degli sposi... veniamo a sapere che questo matrimonio è l'ultimo del gruppo di amici di cui Massimo e Michela fanno parte... momento emozionante quando i ragazzi consegnano agli sposi "il testimone", ovvero una cornice di foto delle varie coppie della compagnia partita dal primo matrimonio ed arrivata ora all'ultimo; in un angolo, uno spazio bianco da riempire con la foto dei nostri Massimo e Michela.
Si riprende a suonare... e a ballare...
Eccome se si balla... la seconda parte è dedicata solamente ai pezzi più movimentati, più conosciuti, quelli che fanno balzare dalle sedie anche i genitori e i suoceri...
Ed una sorpresina...
Dopo un anno di astinenza, torna anche Luca... che già da subito devia dalla retta nota poichè l'avversa spia si mette a fare i capricci... e che immancabilmente si dimentica del testo di Gianna...
E si va avanti, e si balla e si salta e si canta... fino a mezzanotte, quando un meraviglioso Sei Bellissima cantato a squarciagola dagli amici dello sposo si leva al celo...
Viene richiesto anche il bis, e lo si rifarebbe anche, se non fosse che abbiamo già sforato coi tempi... però la soddisfazione è grande da entrambe le parti... gli sposi felicissimi ci ringraziano tanto per la serata ben riuscita... noi strafelicissimi li ringraziamo ancora di più per la serata fantastica, per la gente che si è divertita con noi e per le bomboniere...
E anche per il buffet, ma loro non lo sapevano...
Si smonta e si riparte... e come non finire una serata così al 7º cielo...